LA MISSIONE DELLA FONDAZIONE C.E.R. PHOS E.T.S.
CUSTODI DEL CREATO, ARTIGIANI DEL FUTURO.
Spesso, di fronte a un progetto energetico, è lecito domandarsi: "Perché un'istituzione come la Diocesi se ne occupa?". La risposta risiede in una visione che trascende il mero calcolo economico. In un mercato libero sovente dominato da logiche puramente commerciali e da entità lontane dai bisogni delle persone, le Diocesi di Pesaro, Urbino e Fano hanno scelto di ergersi a garanti etici di un nuovo modello di sviluppo. Non siamo qui per vendere energia, ma per tutelare un bene comune. Attraverso la Fondazione C.E.R. Phos E.T.S., ci facciamo promotori di un'autentica sussidiarietà: unire le forze per proteggere il Creato e, contemporaneamente, generare un sostegno concreto per le famiglie e le imprese del nostro territorio. Affidiamo la complessa gestione tecnica a partner ingegneristici di comprovata eccellenza, mantenendo per noi il compito più prezioso: assicurarci che ogni beneficio prodotto ritorni alla comunità, senza fini speculativi.
CHE COS'È UNA COMUNITÀ ENERGETICA E COME FUNZIONA?
All'atto pratico, una Comunità Energetica Rinnovabile (C.E.R.) è un'alleanza virtuosa tra cittadini, parrocchie e imprese di un medesimo territorio. Immagina una rete invisibile ma solidissima: chi possiede dei pannelli fotovoltaici (ad esempio, sui tetti delle strutture parrocchiali) produce energia pulita. Quella che non viene consumata immediatamente, viene immessa in rete e "condivisa" virtualmente con gli altri membri della comunità (come la tua abitazione), proprio nel momento in cui ne hanno bisogno.
Il meccanismo è stato pensato per essere di una semplicità cristallina:
- Nessun intervento in casa: Non dovrai installare pannelli sul tuo tetto né modificare il tuo contatore.
- Nessun vincolo col fornitore: Manterrai il tuo attuale contratto di luce e gas. La C.E.R. non si sostituisce al tuo gestore.
- Il beneficio condiviso: Lo Stato riconosce un incentivo economico per tutta l'energia che la comunità riesce a produrre e consumare simultaneamente. Questo incentivo si trasforma in un risparmio tangibile che ti verrà riconosciuto periodicamente, riducendo il peso delle tue spese e finanziando opere di solidarietà locale.
Unirsi a PHOS significa semplicemente continuare a consumare l'energia di cui hai bisogno, ma facendolo in modo intelligente, pulito e solidale.
i vantaggi
RISPARMIO
TANGIBILE E TRASPARENTE
L'adesione alla Comunità Energetica genera un'immediata ottimizzazione pecuniaria. Grazie agli incentivi statali riconosciuti sull'energia condivisa, la tua bolletta si alleggerisce in modo sensibile. Nessun costo di attivazione occulto, nessun vincolo gravoso: solo la limpida convenienza di un'energia autoprodotta e un rendiconto economico sempre a tua disposizione.
ECOLOGIA
AD IMPATTO INTEGRALE
Divieni artefice di una tangibile decarbonizzazione del nostro territorio. Scegliendo PHOS, alimenti la tua quotidianità con un'energia che non ferisce la terra, abbattendo drasticamente le emissioni di anidride carbonica. Abbraccia un paradigma Solar Punk, dove l'innovazione tecnologica si fa strumento di armonia per custodire e rigenerare la nostra Casa Comune.
SOLIDARIETÀ
E SUSSIDIARIETÀ LOCALE
La vera energia è quella che non lascia indietro nessuno. I proventi derivanti dalla nostra condivisione energetica non arricchiscono entità lontane, ma vengono reinvestiti nel tessuto connettivo delle nostre parrocchie. Insieme, arginiamo la povertà energetica, offrendo un sostegno provvidenziale e concreto alle famiglie più fragili della nostra provincia.
i Partner tecnici



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Unirsi alla nostra comunità?
un cammino semplice
1. COMPILA IL MODULO SENZA IMPEGNO
Esprimere il proprio interesse è un’azione del tutto preliminare e rigorosamente esente da qualsivoglia obbligo contrattuale. Ti basterà compilare il modulo che trovi in fondo a questa pagina, inserendo i tuoi recapiti, oppure recarti fisicamente presso i nostri uffici diocesani in Via Rossini 62. Questo primo step serve unicamente a stabilire un contatto fiduciario, permettendoci di sapere che desideri ricevere informazioni.
2. IL CONFORTO DI UNA GUIDA UMANA E DEDICATA
Comprendiamo quanto possa risultare frustrante interfacciarsi con call center impersonali o voci automatizzate. Per questo motivo, rifuggiamo ogni labirinto telematico: un operatore parrocchiale e un consulente tecnico qualificato saranno costantemente al tuo fianco. Attraverso un dialogo sereno, trasparente e scevro da tecnicismi astrusi, esamineremo la tua specifica situazione quotidiana e dissiperemo ogni perplessità, illustrandoti in maniera cristallina come il progetto possa giovare alla tua famiglia.
3. L'INGRESSO NELLA COMUNITÀ E LA CONDIVISIONE
Soltanto quando sarai certo potrai formalizzare la tua adesione. Ti ricordiamo che questo passaggio non comporterà alcuna alterazione alla tua abitazione. Non vi saranno lavori o cantieri, non installeremo pannelli sul tuo tetto e non dovrai assolutamente mutare il tuo attuale fornitore di energia. Con una semplice adesione formale, diverrai seduta stante parte viva di questa virtuosa sinergia solidale, iniziando a generare valore per te e per il territorio.
F.A.Q.
Una CER è un insieme di soggetti – cittadini, imprese, enti pubblici o del terzo settore – che collaborano per produrre, consumare e condividere energia elettrica da fonti rinnovabili, con benefici ambientali, economici e sociali.
Possono partecipare cittadini, famiglie, piccole e medie imprese, enti pubblici, associazioni, parrocchie ed enti del terzo settore.
Si aderisce alla CER come Consumatore, Prosumer o Produttore (vedi articolo 1 del Regolamento per conoscere i vari ruoli). Non è necessario possedere un impianto fotovoltaico: si può aderire anche solo come soci consumatori.
Aderire a una CER permette di:
– Ridurre la bolletta elettrica
– Contribuire alla transizione energetica
– Favorire iniziative sociali e ambientali nel territorio attraverso dei progetti sostenibili valutati da un apposito organo interno della CER, il Comitato Valutazione Progetti Sostenibili (vedi articolo 6.2 del Regolamento)
– Ottenere delle quote di proventi (vedi articolo 6 e successivi commi del Regolamento)
No, puoi aderire anche solo come socio consumatore. Se invece hai o vuoi installare un impianto, potrai condividere l’energia prodotta e ottenere un ritorno economico più diretto come Prosumer o Produttore.
La CER opera su diverse Configurazioni per la condivisione dell’energia. Ogni Configurazione è definita come ambito territoriale e si crea accanto alla cabina primaria di riferimento, come stabilito dal G.S.E..
La cabina primaria (o cabina di alta tensione) è uno snodo tra la rete elettrica nazionale e la rete di distribuzione locale che trasforma l’energia da alta tensione a media tensione.
Se non conosci la tua cabina primaria o hai dubbi sull’area di riferimento, consulta la mappa GSE al seguente sito: https://www.gse.it/servizi-per-te/autoconsumo/mappa-interattiva-delle-cabine-primarie
Non ci sono costi vivi se non l’eventuale quota di adesione stabilita dal Consiglio di Amministrazione, se prevista con apposito verbale. Per conoscere la presenza e l’entità della quota di adesione, contattaci ai contatti presenti sul sito o via mail.
Non sei obbligato a cambiare il tuo fornitore di luce. La Fondazione ha semplicemente stabilito una Convenzione con un fornitore, a cui hanno aderito i suoi Soci Fondatori, che permette eventualmente a ciascun altro Socio di confrontare i propri costi per l’utenza dell’energia elettrica con quelli previsti dalla Convenzione, da cui si può recedere in qualsiasi momento.
Non sono presenti penali, tuttavia, in caso di recesso dalla CER, è bene leggere l’articolo 5 del Regolamento per conoscere i tempi e le modalità di uscita.
Per aderire, è necessario compilare la richiesta di adesione (download), allegando inoltre la copia dell’ultima bolletta, la copia del documento di identità del richiedente e la tessera sanitaria. Questi documenti possono essere consegnati tramite mail, caricati sul sito (quando la funzionalità sarà presente) oppure consegnati a mano presso gli uffici dell’Arcidiocesi di Pesaro in Via Rossini 62 (aperti solo la mattina dalle 9.30 alle 12.00).
Tali documenti dovranno essere compilati e consegnati solo dopo aver compreso a quale Configurazione (e sotto quale cabina primaria) si appartiene.
No, l’adesione alla CER deve essere approvata dal Consiglio di Amministrazione della CER, che si riunisce entro il mese successivo per valutare le istanze presentate e, nel caso, approvarle. Infatti, il C.d.A. dovrà verificare in via preliminare la convenienza dell’istanza sulla base dei dati tecnici dell’impianto (se presente) e del bilanciamento energetico/economico del nuovo ingresso all’interno della Configurazione di riferimento.
Se il tuo impianto risulta allacciato prima della costituzione della Fondazione CER NON puoi iscriverti come produttore, ma dovrai configurarti solo come consumatore.
Secondo quanto stabilito dal Decreto Ministeriale 414/2023, all’articolo 3, comma 2, lettera c, gli impianti che intendono beneficiare degli incentivi previsti devono entrare in esercizio successivamente alla data di costituzione della comunità: “Le comunità energetiche rinnovabili risultano già regolarmente costituite alla data di entrata in esercizio degli impianti che accedono al beneficio.”
Si, puoi aderire alla CER, però, secondo quanto riportato nelle Regole Operative del GSE, la sezione oggetto di potenziamento deve avere una UPN (unità di produzione) dedicata.
No, con un contratto di SSP attivo non è possibile iscriversi a una CER come produttore/prosumer. È necessario prima disdire lo SSP ed eventualmente attivare un contratto di Ritiro Dedicato (RID).
Consulta lo Statuto (download) e il Regolamento (download) della CER se non hai trovato risposta a uno dei tuoi quesiti.
